In Italia, le vetture di provenienza estera rappresentano circa l’11% del totale, pari a 40,57 milioni di veicoli secondo i più recenti dati UNRAE.
Le auto d’importazione, poi, hanno in media 9 anni, percorso 120.000 Km, e oltre una su tre (36%) ha subito danni o incidenti in passato. Una percentuale nettamente superiore alla media (25%).
Inoltre, secondo un’analisi di Carfax, le automobili usate provenienti dall’estero nel 5% dei casi hanno subito una manomissione al contachilometri allo scopo di ridurre il conteggio dei chilometri effettivamente percorsi.
Sebbene questa pratica non sia estremamente diffusa, risulta comunque quasi il doppio rispetto alla media delle auto usate (3%).
Altri aspetti da non sottovalutare
Confrontando questa percentuale al parco auto circolante in Italia, si stima che le vetture di seconda mano ‘schilometrate’ tra quelle importate siano oltre 220.000, e che superino il milione se si considera il totale delle auto presenti sulle strade italiane.
Di fatto, quando si sceglie di acquistare un’auto usata, spesso l’attenzione si concentra sulle condizioni generali, il chilometraggio e le informazioni fornite dal venditore o dal precedente proprietario.
Un elemento meno considerato è se il veicolo abbia trascorso parte della sua vita all’estero. Un aspetto che però può influire sul valore e sulla sicurezza della vettura.
Questo dettaglio va considerato attentamente, poiché un veicolo con un precedente danneggiamento non solo perde valore economico, ma se non riparato correttamente presenta ridotti livelli di sicurezza.
I modelli più importati: Audi A3, Mercedes Classe A, Bmw Serie 1
In ogni caso, tra le vetture d’importazione i marchi più rappresentati sono quelli tedeschi, con Audi che guida la classifica (17%), seguita da Mercedes (12%) e Bmw (11%).
Ai piedi del podio, Fiat (10%) e Volkswagen (9%). Particolarmente significativo il caso di Bmw, per cui quasi un’auto su due (46%) tra quelle che hanno trascorso un periodo all’estero ha subito danni o incidenti in passato.
Quanto ai modelli più frequentemente importati, tra le Audi prevale l’A3, tra le Mercedes la Classe A, tra le Bmw la Serie 1, tra le Fiat la 500 e tra le Volkswagen la Golf.
Un check up precauzionale dal meccanico di fiducia
“Le vetture importate presentano percentuali sensibilmente più elevate di manomissioni del chilometraggio o danni pregressi, soprattutto tra i marchi tedeschi – dichiara Marco Arban, direttore Business Development in Europa Carfax -. A questo si aggiunga che a causa delle normative di alcuni Paesi esteri in materia di privacy e altri aspetti, potrebbero esserci lacune nei dati disponibili, rendendo ancora più difficile una valutazione completa dello stato dell’auto”.
Per un acquisto sicuro e consapevole, quindi, è sempre consigliabile ottenere un report sulla storia dell’auto. Ma anche effettuare una prova su strada, e far valutare il veicolo da un meccanico di fiducia.