Non solo dovremo fare i conti con le temperature elevate: i mesi estivi saranno impegnativi anche per il portafoglio degli italiani. Ecco cosa emerge dall’indagine realizzata da Facile.it in collaborazione con Consumerismo No Profit.
Climatizzatori e consumi: e le bollette crescono
L’energia elettrica costa leggermente meno rispetto allo scorso anno: le tariffe a prezzo fisso di giugno sono scese del 2%. Ma l’effetto del condizionatore acceso per diverse ore al giorno si farà sentire: per una casa con un solo dispositivo in classe B, si stima una spesa aggiuntiva di circa 140 euro per i mesi estivi.
Riparazioni, acqua e piccoli extra
Ventilatori, tende oscuranti, zanzariere: durante l’estate, anche la manutenzione domestica aumenta. Tra riparazioni e controlli, si possono spendere fino a 300 euro. A crescere è anche l’uso dell’acqua: più docce e irrigazione significano 30 euro in più al mese, in media.
Viaggi e spostamenti: tariffe in aumento
Vacanze sempre più care. I biglietti dei traghetti registrano un incremento di quasi il 10%, e i voli nazionali salgono fino al 21% nelle settimane centrali di agosto. Per chi punta all’estero, i voli europei aumentano del 7%.
Le offerte sui treni restano stabili, ma i prezzi più bassi spariscono in fretta.
Polizze e prestiti per partire
Sempre più viaggiatori decidono di tutelarsi con un’assicurazione: le ricerche online di polizze viaggio sono aumentate del 7% rispetto al 2024. Il costo? Da 36 euro in media per due settimane in Europa, a 55 euro per mete più lontane come USA o Caraibi.
Cresce anche il ricorso a finanziamenti per le ferie: nel 2025 sono stati erogati oltre 220 milioni di euro in prestiti dedicati.
Auto, carburanti e pedaggi: cosa sale e cosa scende
Se da un lato i prezzi di benzina e diesel sono scesi (rispettivamente del 9% e del 6%), dall’altro i pedaggi autostradali aumentano: +1,8% rispetto al 2024.
Un viaggio andata e ritorno Milano-Bari, ad esempio, costa circa 195 euro in benzina, 20 euro in meno dello scorso anno.
Estate in città? Le spese non mancano
Anche chi resta a casa affronta costi extra. Tra centri estivi (fino a 700 euro/mese per figlio), baby-sitter, abiti leggeri e attività all’aperto, le spese estive possono toccare i 3.000 euro. I gelati? Salgono del 9% in media, complici i rincari di panna, zucchero e cacao.
Conclusione: Per evitare brutte sorprese, meglio pianificare ogni voce di spesa. L’estate può essere godibile anche senza esagerare, ma solo con attenzione e un po’ di anticipo.